Medicina Tradizionale Cinese

Un sapere antichissimo

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La medicina cinese è considerata il più antico sistema medico conosciuto, ed è un sistema molto complesso, la cui versione più diffusa è la cosiddetta medicina tradizionale cinese (MTC), che fa riferimento a modelli medici antichissimi, risalenti a varie tradizioni filosofiche. Nella MTC si fa un costante riferimento ad alcuni principi base, come il rapporto uomo-universo oppure il ciclo dei cinque elementi con le loro corrispondenze, che derivano dalla filosofia taoista, secondo la quale tutti i fenomeni dell’universo sono la manifestazione di un’unica fonte di energia, il Qi o energia vitale. Così come la natura segue un ordine immutabile, scandito da ritmi ben precisi che generano l’alternarsi delle stagioni, del giorno e la notte, il succedersi delle fasi lunari e il variare dei cicli vitali, anche l’essere umano, rappresentazione in piccolo del macrocosmo, deve conformarsi alle stesse leggi che regolano e governano la natura, in modo da rimanere in armonia con essa, assecondando il flusso vitale proprio di questi ritmi.

La medicina cinese, pur avendo affinato i propri metodi teorici e diagnostici nel corso dei secoli, ha mantenuto inalterato, sia nella ricerca sia nella pratica, questo nucleo teorico per più di duemila anni. Il corpo umano, nella concezione orientale, è inteso non solo dal punto di vista fisico e delle sue funzioni fisiologiche, ma anche dal punto di vista emozionale, intellettuale, spirituale, tutti aspetti strettamente correlati.

Tao, Yin e Yang

Il Tao rappresenta il principio, la forza che scorre nella materia. In termini taoisti, l’essere umano deve tendere ad armonizzarsi con il Tao, ’La Via, che identifica di volta in volta l’energia universale, il primo principio unitario che lega tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo. È un flusso vitale che ha dato origine a tutto e a tutto ciò che avviene e che scorre incessantemente, mutando sempre e rimanendo sempre lo stesso. Il Tao è la fonte di ogni realtà e, ancora, l’ordine dell’intero Universo.

L’energia universale si manifesta attraverso due forze opposte e complementari: yin e yang. Forze che non sono in contrasto o in lotta tra loro ma si susseguono in un rapporto dinamico e intercambiabile, armonioso. Nulla può essere considerato solo yin o solo yang: lo yin può diventare yang e lo yang può trasformarsi in yin (come la notte si trasforma in giorno e viceversa, o il caldo in freddo e viceversa). Lo yin contiene il seme dello yang e lo yang quello dello yin.

L’uomo si trova a metà tra il cielo (yang) e la terra (yin), dai quali riceve influssi vitali, e riunisce in sé entrambe le energie: uomo-microcosmo inserito nel macrocosmo-universo; Nel nostro quotidiano assistiamo continuamente al processo di alternanza dello yin e dello yang: ascoltiamo e parliamo, riposiamo e lavoriamo, espiriamo e inspiriamo. Anche nei nostri comportamenti siamo alla ricerca di armonia e di equilibrio per esempio nell’arte e nella musica, dove creatività, fantasia ed estro si associano a studio, metodo e ricerca.

Anche la Terapia della Gestalt vede l’essere umano  in questa sua totalità, nel suo movimento perpetuo in cui si alternano momenti di luce e di tenebra, rigidità e scioltezza, movimento e immobilismo, gioia e tristezza… insomma la persona in tutte le sue sfaccettature e con tutte le sue maschere. Così come Alexander Lowen, padre della Bioenergetica, diceva a proposito del logo del suo istituto: “Le due forze nel logo della Bioenergetica possono rappresentare le energie del sole e della terra che interagiscono per creare la vita, ma anche il fuoco e l’acqua, entrambi necessari alla vita come un fuoco che brucia nell’acqua; e in effetti i processi ossidanti si verificano in un mezzo liquido. Le forze antitetiche possono essere viste come maschio e femmina o come yin e yang .Così il lavoro analitico e fisico dell’Analisi Bioenergetica interagiscono di continuo aiutando il paziente a raggiungere una comprensione di ciò che accade nel proprio corpo.”

Qi o soffio vitale

Il mondo è descritto dalla tradizione orientale in termini di energia: tutte le cose sono considerate delle manifestazioni dell’energia universale, chiamata Qi dai cinesi, Ki dai giapponesi, prana dagli indiani, che è la sostanza primigenia, la forza motrice della vita ed è spesso definita come ‘energia’, ma nella lingua cinese e giapponese lo stesso termine è anche sinonimo di ‘pane’.

In Oriente vi era una forte tendenza verso la comprensione empirica della vita, piuttosto che intellettuale. Forse ciò è dovuto al fatto che sia lo yoga sia la meditazione Zen tendono all’illuminazione spirituale, dando grande importanza alle posture fisiche e alle tecniche di respirazione. L’Oriente ha da lungo tempo riconosciuto che mente e corpo non esistono in quanto entità separate. Il Qi unifica le basi profonde della mente e del corpo e, al tempo stesso, ha una relazione con tutte le cose alla fonte della creazione.

Nella Medicina orientale, la conservazione dell’armonia del Qi all’interno del corpo è considerata elemento indispensabile per il benessere psicofisico. L’elemento centrale è la ricerca della conservazione dell’armonia all’interno del corpo e con l’ambiente esterno. Il Qi si muove e si manifesta in continuazione tra i due poli opposti e interdipendenti fra loro: lo yin e lo yang. Il Qi dell’individuo e il Qi della natura sono inestricabilmente legati e s’influenzano l’un l’altro. Ad esempio, quando diciamo che una bella giornata illumina il cuore è perché il nostro Qi è in sintonia con il Qi della natura che, a sua volta, è in sintonia con il Qi di ogni singola persona.

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È dal Qi e dalle due forze yin e yang che hanno origine i cinque tipi fondamentali di energia ‘wu shing’, i cinque elementi o cinque movimenti: legno, fuoco, terra, metallo, acqua. Essendo espressione dell’energia, questi elementi ci consentono di leggere in chiave simbolica i molteplici fenomeni esistenti in natura e nell’essere umano. Sottolineo che si tratta di elementi-movimenti e quindi non si fa riferimento a qualcosa di statico, bensì a fasi e processi che si trasformano continuamente. Questi elementi hanno dunque tutti qualità dinamiche. Non a caso, in cinese, il termine ‘wu shing’ è rappresentato da un ideogramma che indica il movimento.

Il Qi scorre, come un fiume, all’interno dei dodici meridiani, sei yin e sei yang, che si diramano in tutto il corpo. Ogni meridiano, o canale energetico, è legato a uno dei cinque elementi-movimenti. Se il Qi è distribuito armoniosamente e ben ripartito all’interno del corpo, il corpo è in equilibrio, ma quando ci sono dei blocchi e dei rallentamenti, allora ci si può ammalare. L’energia deve essere dispersa là dove in eccesso e riattivata dove è carente. Il Qi è quell’energia vitale e vibrante di cui tanto parla Lowen e che viene riattivata attraverso gli esercizi di bioenergetica.

I cinque elementi

Ogni elemento (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua) è collegato non solo alle stagioni e agli elementi atmosferici, ma anche agli organi che permettono le funzioni vitali che, a loro volta, sono associati alle emozioni di base. Nel ciclo dei cinque elementi si legge la continuità della vita, un alternarsi, senza un inizio o una fine, che evoca il continuo rinnovarsi.

I cinque elementi sono associati anche al corpo e alla mente dell’essere umano. Uno squilibrio/disarmonia in un elemento può cominciare nel corpo, nella mente, nelle emozioni o nell’ambiente. Dovunque abbia inizio, se non affrontato, l’organismo ne manifesterà i segni (malattia) che si esprimeranno in una carenza-vuoto o in un eccesso-pieno. La malattia in medicina cinese rappresenta una ‘disarmonia o squilibrio’ che sorge all’interno dell’organismo, dove un gran numero di fattori, anche soggettivi, sono determinanti: reattività individuale, stato delle emozioni, atteggiamento mentale, voglia o meno di vivere, capacità di difesa, qualità dell’attività lavorativa, accettazione dell’ambiente di lavoro, armonia familiare, qualità delle relazioni umane, stile di vita, tolleranza rispetto al clima, tipo di alimentazione.

Ciò che noi siamo, mente-corpo-spirito, non è altro che intelligenza in movimento: l’intelligenza umana e l’intelligenza della natura sgorgano dalla stessa fonte. Se lo spirito e la mente sono in armonia, anche il corpo lo è; se la coscienza è turbata, anche la fisiologia si altera. I pensieri salutari generano salute, quelli negativi inducono il corpo a perdere la speranza e a cedere alla malattia, che non inizia al momento della comparsa dei sintomi ma ben prima.