FISieo

Federazione Italiana Shiatsu

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Nata agli inizi degli anni ’90 come Federazione Italiana Shiatsu (FIS), si è strutturata fino a trasformarsi in Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori nel 2011.
La  FISieo è oggi un’opportunità per gli Operatori  e gli Insegnanti  guidandoli nei processi che l’applicazione delle legge 4/2013 comporta, e un’opportunità per i giovani studenti che possono trovare spazi dentro cui concretizzare i propri sogni e realizzare un percorso professionale.

La FISieo è ben radicata sul territorio; come da Statuto, si è dotata di tutti gli strumenti necessari per rispondere innanzitutto alle richieste dei Soci di assistenza, di qualità ed efficacia organizzativa e attendere  alle nuove esigenze organizzative imposte dalla legge 4/2013.  C’è una Sede legale e un Ufficio di Segreteria a Roma, tre Sedi regionali a Roma, Milano e Napoli, varie Sezioni regionali. Sono stati istituiti un Registro Operatori Shiatsu (R.O.S.) e un Registro Insegnanti di Shiatsu (R.I.S.).

Da sempre attenta anche alla difesa del cittadino e alla corretta informazione verso i possibili fruitori, in ottemperanza alle richieste della legge 4/2013, art. 2 comma 4, la FISieo ha istituito uno sportello di riferimento del cittadino/consumatore.
La legge promuove infatti una forma di garanzia a tutela dell’utente, per cui i committenti delle prestazioni professionali (cioè coloro che ricevono un trattamento da operatori professionisti FISieo), possono rivolgersi allo sportello sia in caso di contenzioso con il singolo professionista, sia per ricevere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi che gli iscritti FISieo devono possedere.

Gli impegni che la FISieo assume con il consumatore hanno in sé l’obiettivo di garantire l’alta e sempre più qualificata professionalità dell’operatore, che nel suo percorso formativo consegue un’ineccepibile preparazione tecnica e pratica almeno triennale, cui segue un intenso tirocinio e un percorso sul piano personale, strettamente intersecato a quello tecnico, che lo porta ad alimentare e accrescere sensibilità, spirito di osservazione e capacità di ascolto.

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Una importante collaborazione è stata istituita dalla FISieo con varie realtà, a cominciare da Rete Città Sane OMS, la Rete italiana dei Comuni, riconosciuta dall’OMS, che ha lo scopo di promuovere la concezione e la consapevolezza della salute pubblica, sviluppare le politiche sociali per la salute e i programmi sanitari, prevenire e superare le minacce e i rischi per la salute. La Rete Città Sane OMS e la FISieo hanno stipulato un accordo al fine di favorire il coordinamento reciproco sulle tematiche della salute e della prevenzione, in ottemperanza alle linee guida dell’OMS.

Anche altre importanti organizzazioni hanno stipulato con la Federazione protocolli d’intesa, come l’Unione Italiana Sport Popolari UISP, che  inserisce lo Shiatsu nell’Area delle Discipline Orientali (ADOUISP), garantendo la presenza della disciplina nel mondo dello sport dilettantistico. La SIPNEI (Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia) collabora con la FISieo per la realizzazione di iniziative e progetti sulle tematiche della salute e della prevenzione. Ancora, la FISieo è iscritta al Coordinamento delle libere associazioni professionali CoLAP, che tanta parte ha svolto per l’approvazione della legge 4/2013 e tuttora svolge per la realizzazione di un più efficace, qualificato e competitivo sistema professionale.

La FISieo organizza da alcuni anni la “Settimana dello Shiatsu”, che  si svolge ogni anno nel mese di settembre: una settimana internazionale che si articola in Studi aperti, Scuole aperte ed eventi regionali.

Counseling

Una relazione basata sull’ascolto

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Il counseling professionale è un’attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento. E’ un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni, e può essere erogato in vari ambiti, dal privato al sociale, scolastico, sanitario, aziendale. 

E’ specificamente nella relazione, dunque, che si evidenzia il ruolo e la competenza del counselor, mirata a favorire la soluzione di difficoltà esistenziali. Il counselor non fa terapia né psicoterapia e non opera cure di nessun genere: distinzione molto importante, perché non è detto che chi si sente in crisi abbia voglia e tantomeno bisogno di andare da uno psicoterapeuta, la cui funzione è invece quella di intervenire in maniera anche ‘radicale’ in una situazione di più o meno profondo disagio psicologico. Molte persone non si avvicinano alla psicoterapia proprio perché, al di là della durata e dei costi, hanno paura di affrontare una vera e propria ‘rivoluzione’ nella propria personalità.

Il counselor favorisce dunque lo sviluppo e l’utilizzo delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo. E parlando del potenziale di guarigione insito in ogni essere umano, non si può non ricordare l’approccio centrato sul cliente di Carl Rogers (1902-1987), psicologo statunitense che sottolinea che ogni persona racchiude in sé tutte le potenzialità per svilupparsi al meglio. La creatura umana è come un seme che custodisce tutte le qualità e la forza necessarie per la propria crescita, che sarà unica e irripetibile. L’individuo e il suo corpo dispongono di una spinta verso l’autorealizzazione e tutti i presupposti per raggiungere una condizione sana e positiva.

L’approccio rogersiano è centrato sulla persona affinché questa spinta e questa forza intrinseche possano essere liberate, possano emergere, agire e avviare un processo di autoguarigione e autorealizzazione. Il counselor non agisce un potere sul cliente ma, al contrario, restituisce al cliente il potere delle proprie scelte, la capacità di muoversi nel mondo secondo le proprie risorse, facilitando così un processo di autoregolazione e di autovalutazione e, quindi, di assunzione di responsabilità. Come una levatrice che facilita, sostiene il cliente e lo aiuta a dare alla luce qualcosa che proviene da se stesso e non da parametri esterni teorici che non gli appartengono. Il cliente è libero di esplorare ciò che vuole ed è responsabile del proprio processo.

Mario Vatrini

Precursore dello Shiatsu in Italia

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Mario Vatrini, deceduto prematuramente nel 2007, è stato caposcuola e precursore dello shiatsu in Italia. Dopo aver praticato lo judo con grande passione, principalmente al Bu-Sen di Milano per dieci anni ed essere stato Cintura nera nell’elenco del CONI, iniziò lo studio dello shiatsu con Yuji Yahiro a Milano.

Nel 1977 decise di andare in Giappone e a Tokyo si diplomò nello shiatsu stile Iokai sotto la guida diretta e la supervisione del Maestro Shizuto Masunaga, una delle autorità mondiali di shiatsu. Nel 1981 frequentò la scuola di medicina tradizionale thailandese a Bangkok presso il Wat Pho e fu uno dei primi allievi occidentali a diplomarsi in agopuntura e massaggio thailandese.

Studiò radionica con Tansley D.C. in Inghilterra nel 1988 e nel 1990 concluse il biennio di PNL e ipnosi presso l’AIPNL a Milano e fu il primo presidente della F.I.S., Federazione Italiana Shiatsu. Trascorse qualche mese in Brasile, tra il 1992 e il 1993, per vivere di persona le condizioni di trance nell’Umbanda. Frequentò un corso di posturologia nel 1997 secondo il metodo Bricot, superando l’esame finale e nel 1999 frequentò la scuola di Polarity in Inghilterra conseguendo il livello di Registered Polarity

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Vatrini ha rivestito un ruolo propulsivo nell’evoluzione e nella diffusione dello shiatsu italiano, ma ha sempre preso le distanze da tutte le organizzazioni, assumendo il ruolo di “coscienza critica” rispetto alle “devianze” che la diffusione e la popolarizzazione dello shiatsu generava via via negli anni. Voce fuori dal coro, rivolse aspre critiche contro l’inaridimento della passione, la commercializzazione delle scuole, la scolarizzazione di massa dello shiatsu e l’appiattimento nelle istituzioni. Fu un vero ricercatore, non dava mai nulla per acquisito ma cercava di allargare sempre di più la sua visione, partendo dalla sua grande cultura, dalla vasta esperienza che lo caratterizzava e dalla sua assidua pratica quotidiana. Ebbe intuizioni geniali, diede contributi preziosi e offrì apporti rivoluzionari alla pratica dello shiatsu in Italia.

 

Tokujiro Namikoshi

L’ideatore della shiatsuterapia

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Tokujiro Namikoshi è considerato il padre e l’ideatore della shiatsuterapia.
Nato in Giappone nel 1905, fin da bambino entrò in contatto, seppure indirettamente, con la sofferenza corporea e con il dolore. Sua madre, infatti, soffriva di un forte reumatismo articolare generalizzato e Tokujiro, benché privo di cognizioni anatomiche e fisiologiche, iniziò a praticarle dei massaggi per cercare di lenire i suoi dolori. Attraverso le dita straordinariamente sensibili affinò le sue doti nel percepire le differenze di temperatura e di tensione corporea e, per mezzo di continue pressioni e frizioni, la madre cominciò a migliorare.

Nel tempo, egli scoprì quello che è divenuto, forse, il principio fondamentale su cui si basa lo shiatsu: la capacità dell’organismo di curarsi da sé, poiché racchiude in sé il potere di autoguarigione. Iniziò a studiare sistematicamente le tecniche di massaggio allora esistenti, integrandole con le manovre e le pressioni corporee da lui scoperte e, dopo anni di duro lavoro, nel 1940 fondò lo Japan Shiatsu College. Ha poi fondato anche la Japan Shiatsu Association e la International Shiatsu Association.

Nel 1953 fu invitato a introdurrre lo Shiatsu alla Palmer Chiropractic School, Iowa, U.S.A. dal fondatore della Chiropratica il Dr. B.J. Palmer. La terapia e le lezioni presso la sua scuola acquisirono vasta risonanza per gli effetti positivi della tecnica da lui ideata, tanto che nel 1964 lo shiatsu è stato riconosciuto come terapia dal Ministero per la Sanità e il Benessere Giapponese. Al momento viene riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale in Giappone, in Svizzera e in alcuni altri Paesi.

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Tokujiro Namikoshi si è spento a 95 anni, nel 2000.
Famosi Maestri Shiatsu furono suoi allievi che, in seguito, a loro volta hanno creato  un loro metodo. Tra loro vi sono Shizuto Masunaga, creatore dello “Zen-Shiatsu”; Kensen Saito, creatore dello “Shiatsu Doh”; Ryokyu Endo, creatore dello “Tao Shiatsu” e Kiyoshi Ikenaga, creatore dello “Tsubo Shiatsu”.

Non esiste infatti uno Shiatsu delle origini, cosiddetto autentico, al quale riferire l’ortodossia di un metodo; esistono vari metodi che grandi maestri hanno messo a punto. La stessa parola shi (dito) atsu (pressione) è di origine moderna e l’ha utilizzata proprio Tokujiro Namikoshi per il suo metodo. Il termine ha avuto poi così tanto successo che è stata utilizzata da altri maestri che utilizzano nei loro metodi non solo le dita ma anche i gomiti, i piedi, le ginocchia, le nocche delle dita (parti del corpo, non utilizzate da Namikoshi, ma da questi addirittura escluse).

Centro Ma Beauté

Benessere nel centro di Vanzago

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Il Centro Estetico Ma Beauté a Vanzago (circa 15 chilometri da Milano) è una piccola oasi di pace nella vita frenetica di ogni giorno: aperto dal martedì al sabato, preferibilmente su prenotazione, offre momenti di piacere e relax.

Elena Perfetti, la proprietaria, accoglie con grande cordialità proponendo trattamenti di bellezza e per la cura e il benessere del corpo: massaggi shiatsu e bioenergetici con Rosy Doninelli per dolori cervicali, lombari e tensioni muscolari; massaggi decontratturanti e defaticanti, massaggi sportivi pre e post gara con Vito Bochicchio; trattamenti viso e corpo; trattamenti mani (anche ricostruzione unghie) e piedi; trattamenti epilatori anche con luce pulsata; trucco sposa; percorsi benessere.

Il centro è anche dotato di solarium per preparare la pelle al sole d’estate o mantenere l’abbronzatura tutto l’anno.

Aperto da martedì a venerdì, con orario continuato dalle 9.30 alle 19.30; il sabato dalle 9.30 alle 16.30, lunedì chiuso.

Il centro si trova in via Matteotti 1, 20010 Vanzago (MI)
Tel. 02 93548539, email elenaperfetti82@gmail.com

Shizuto Masunaga

Padre dello Shiatsu dei Meridiani

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Shizuto Masunaga nacque nel 1925 e nel ’49 si laureò in Psicologia all’Università di Kyoto. Da subito, seguendo le orme paterne, iniziò la sua strada nello Shiatsu, dapprima studiando, poi, divenuto un terapista professionista, collaborando con Tokujiro Namikoshi che, dal 1959 e per un periodo di 10 anni, lo volle esponsabile dei corsi di Psicologia Clinica alla sua Accademia Giapponese di Shiatsu. Questa collaborazione durò finché Masunaga non ritenne opportuno prendere un’altra strada, poiché a suo dire lo Shiatsu proposto da Namikoshi era sostenuto da una visione prettamente anatomica e fisiologica della realtà e della salute dell’uomo.

Secondo Masunaga, invece, bisogna tener conto anche del ricco patrimonio proveniente dalla tradizione della medicina orientale, rivalutando le esperienze fatte secoli prima dai grandi medici degli imperatori dinastici. Queste conoscenze, questi valori, sono infatti successivamente riproposti da Masunaga nell’elaborazione e nella messa in pratica del suo ZEN Shiatsu .

Nel 1968 Masunaga fondò lo Iokai Shiatsu Center (trasformando l’Associazione IOKAI che aveva fondato nel ’60), divenendone il Direttore didattico e principale ricercatore. Fu inoltre membro della Japan Psichology Association e della Japan Oriental Medicine Association, nonché Presidente della Association for Shiatsu Therapy.

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Autore di molte opere sull’argomento, Masunaga continuò a integrare esperienze e sviluppare metodi personali, tracciando e incrementando il principio dei Meridiani per diagnosi e trattamenti, definendo infine il suo Keiraku Shiatsu, Shiatsu dei Meridiani. Di rilevante importanza il fatto che Masunaga fu il primo ad utilizzare la tecnica degli auto-stiramenti (Makko-Ho) per riequilibrare il proprio stato energetico rapidamente e senza l’aiuto del terapista.

Dopo aver insegnato Shiatsu in Giappone, Hong Kong, Corea, Canada, U.S.A. ed Europa, nel 1980 fu eletto Consigliere della Società Giapponese di Medicina Orientale. Con Masunaga studiò l’italiano Mario Vatrini, considerato il precursore dello Shiatsu in Italia.

A 57 anni, il 7 luglio del 1981 morì di cancro al colon. La sua prematura scomparsa ha lasciato un profondo segno nell’intero mondo dello Shiatsu, ma il suo lavoro è stato raccolto con cura dai suoi allievi più vicini, fra i quali Pauline Sasaki, che continuano ancora oggi a sviluppare le idee di questo fantastico studioso, colui che capì che solo tornando alle origini si sarebbe trovata la strada per il futuro dello Shiatsu.

Aiki Shiatsu Kyokai

Creata nel 1990 da Umberto Mosca

L’Aiki Shiatsu Kyokai (ASK) è stata fondata nel novembre 1990 da Umberto Mosca come strumento per strutturare e diffondere l’esperienza di studio, ricerca ed applicazione clinica dello shiatsu sviluppate da lui e dai suoi migliori allievi dal 1977 in poi. La scuola è stata poi chiusa nel 2011.

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Una pratica efficace dello shiatsu a qualsiasi livello doveva, secondo la ASK, basarsi su cinque elementi fondamentali:

1. la capacità di percepire, controllare ed indirizzare la propria energia personale;
2. la capacità di percepire i movimenti energetici che si attivano in chi riceve il trattamento e di utilizzarli per il suo riequilibrio;
3. una tecnica fluida, armoniosa, potente ed ecologica, basata su posizioni assolutamente fisiologiche, che permetta al corpo di chi dà e a quello di chi riceve di entrare con naturalezza in uno stato di risonanza rilassato, spontaneo e gioioso;
4. la capacità di riconoscere e governare le componenti comunicative ed emotive della relazione che inevitabilmente si struttura tra i due;
5. la conoscenza dei meccanismi di funzionamento energetico e strutturale del corpo in salute e di quello malato.

Lo scopo di questo percorso era di insegnare una pratica dello shiatsu seria, efficace e soddisfacente anche a chi desidera praticarlo solo per hobby o per una sua evoluzione personale; nei moduli più avanzati, si proponeva di formare un professionista autonomo, in grado di utilizzare lo shiatsu come terapia efficace e affidabile, anche lavorando in un ambiente medico qualificato, con il quale essere in grado di confrontarsi, integrarsi ed interagire positivamente, padroneggiando gli strumenti conoscitivi che permettessero di effettuare un rigoroso controllo di efficacia delle proprie terapie.

Il modello medico cui l’ASK faceva riferimento è un progetto di medicina integrata, olistico, nel quale la malattia e la salute vengono considerate come evidenza delle modalità di interazione tra la struttura psico-fisico-energetica dell’essere umano e il suo ambiente, anch’esso inteso come un insieme di energie fisiche e di relazioni con gli altri.

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Il paradosso che sta alla base del concetto di Aiki Shiatsu (ai: unire, armonizzare; qi: energia vitale; shi: dita; atsu: pressione) è che il terapista non può curare: chi cura sono le forze della natura e le leggi che le regolano, infinitamente più potenti di quelle umane. Compito della terapia è dunque aiutare l’infinita intelligenza del corpo dell’altro a riconoscere un assetto energetico più economico, cioè naturale, di quello che ha portato allo svilupparsi della malattia. Per realizzare ciò, è necessario imparare a utilizzare la propria energia in un modo talmente ecologico da permettere a quella dell’altro di riconoscerla come assolutamente naturale e compatibile con la propria: solo così i due entrano realmente in risonanza e dall’incontro e dallo scambio che avviene in profondità scaturisce un equilibrio nuovo e più armonico. In questo momento magico di unione e di scambio si attivano le energie di guarigione della persona.

La tecnica della scuola ASK era centrata sulla ricerca del riequilibrio di vuoto e di pieno dell’energia in profondità, con l’impiego di pressioni che, per entrare realmente in profondità, devono essere estremamente naturali, rilassate, attente ad adeguarsi con sensibilità e prontezza a ogni benché minima risposta del corpo dell’altro, rispettose dei tempi e della distanza che esso offre e propone all’azione terapeutica. Nei corsi veniva insegnata pressoché esclusivamente la tecnica dello shiatsu giapponese dello stile Yokai, con tutte le modifiche innovative che derivano da un lavoro più che ventennale di pratica e di studio.

Valter Mader

Dallo shiatsu al qi gong

Valter Mader

Veneto d’origine, milanese d’adozione, Valter Mader è un body counselor a orientamento gestaltico e docente presso il Centro Sudi di Terapia della Gestalt, oltre che operatore Shiatsu, docente Aiki Shiatsu Kyokai ed esperto in tecniche corporee e in particolare di Qi Gong e Tai Qi Quan. Tiene sessioni individuali a Milano e conduce gruppi in vari centri.

Insieme alla moglie Annarita Bolognesi vive dal 2005 a Varallo Sesia, in una splendida casa da lui stesso ristrutturata dove ospita seminari e workshop di lavoro corporeo, di counseling e di meditazione.

Per contattare Valter Mader: vamader@tiscali.it.

 

Fabrizio Muccio

La postura fa la differenza

Fabrizio Muccio

Operatore shiatsu da oltre vent’anni, si è dedicato allo studio della medicina tradizionale cinese e dell’osteopatia, partecipando a vari seminari monotematici, e ha studiato la relazione con le implicazioni emotive, lavorando con vari psicoterapeuti e utilizzando tecniche come la bioenergetica o la PNL.

Dieci anni fa ha proseguito la formazione nell’ambito della relazione d’aiuto con un corso biennale di body-counseling a indirizzo gestaltico; ha conseguito poi il titolo triennale di massaggiatore massofisioterapista, ampliando la formazione come operatore di taping neuromuscolare e con lo studio dei trigger point miofasciali, che sono all’origine di molte patologie muscolari e limitazioni funzionali e attualmente sta svolgendo una formazione in osteopatia.

Da circa dieci anni ricerca un modello di terapia manuale integrata, che attraverso l’uso delle varie strategie terapeutiche – shiatsu, massofisioterapia, lavoro sulle fasce, trattamento dei trigger point, allungamento muscolare e manovre osteopatiche – riesca a produrre un effetto specifico, mirato e duraturo nel tempo. Avendo praticato molti sport e soprattutto il judo, di cui è insegnante tecnico, si è reso sempre più conto delle implicazioni fisiche ed emotive che entrano in gioco nella pratica sportiva, così come nella vita di tutti i giorni.

Il sito di Fabrizio Muccio è www.fabriziomuccio.it.